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5 marzo 2014

Facebook è un modo di mettersi in vetrina scambiando le più ovvie banalità?

Ciao a tutti cari lettori e lettrici,
qualche mese fa ho pubblicato l'articolo dal titolo "Perché Facebook ci fa sentire tutti un po' perdenti".

La lettrice di lunga data, Clara, mi ha spedito una mail dove scrive il suo parere, ne condivido il suo pensiero con voi.

"Per quanto ho notato io, siamo di fronte  ad una specie di  specchio deformante della realtà, unito ad un protagonismo che viene di continuo sollecitato ed indotto.
Per cui, quando si apre la pagina di Facebook, capita di leggere, ad esempio,  "ho fatto una torta di mele" con relativa foto, oppure "sono in coda dal medico", messaggio inviato dal Samsung Galaxy di turno... Ora, mi chiedo: a chi può interessare il fatto che ho cotto una torta o che sono in fila dal medico? E se, come  facilmente  si può presumere, queste cose non interessano nulla a nessuno, che senso hanno? Ritengo sia solo un modo di esporsi, di mettersi in vetrina, svelando al mondo le più ovvie e consunte banalità, scambiandole per notizie da prima pagina, per scoop sensazionali. Questo è l'aspetto tristissimo della cosa: il fatto che uno, nell'assenza totale di idee o fatti interessanti da esporre, viva la propria vita informando via via il prossimo suo della propria vacuità, attraverso una tempesta di messaggi, immagini, citazioni, aforismi, ecc triti e ritriti, come se recitasse una parte in una fiction  e sentendosi  eccezionalmente interessante, come se si trovasse sotto i riflettori o sull'isola dei famosi. Questa cosa è davvero penosa: perché mentre uno sta in fila dal medico, invece di spippolare in continuazione, non si porta un caro, vecchio libro cartaceo o meno, per ingannare il tempo nutrendo la mente, visto che tempo di leggere ce n'è sempre meno? Perché, dopo aver fatto una torta di mele, uno sente l'impellente desiderio di rivelarlo al mondo e darne l'annuncio urbi et orbi? Perché, mentre da tutti si invoca la privacy per tutto, ci si spoglia poi così davanti ad ognuno? Uno dei motivi, penso io, è che nessuno riesce più a stare da solo, nessuno apprezza più il silenzio. Ma a volte, è necessario spegnere un po' i riflettori della vita e godersi qualche attimo di silenzio, di intimità con se stessi."

Ringrazio Clara per la sua interessante opinione. E voi cosa ne pensate?!

Nel frattempo, sempre parlando di Facebook, ecco come fare per rimuovere la pubblicità invasiva e come chiudere la propria sessione di Facebook a distanza, da un altro PC.

Ciao
Doc.

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