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7 maggio 2013

A/B Testing per le campagne di E-mail Marketing

Ciao a tutti cari lettori e lettrici,
il Dottore sta diventando sempre più popolare!
Dovete sapere che nei giorni scorsi mi ha scritto Elena, una writer freelance, che mi chiedeva la pubblicazione di un qualche suo articolo sul mio sito, per avere ulteriore visibilità. Per me tutto questo è un onore.
L'articolo che mi ha mandato è molto interessante, eccolo:

"Negli ultimi tempi si sta facendo sempre più profonda la coscienza e la conoscenza da parte degli esperti di marketing, di quelle che sono le potenzialità oggi offerte da strumenti di promozione avanzati come la posta elettronica. Con lo spostamento dei contenuti (e quindi anche della pubblicità) dai vecchi canali di comunicazione come la TV ed i giornali verso il mondo digitale di internet, l’email marketing rappresenta la nuova frontiera per quelle aziende e per tutte le realtà sociali che hanno bisogno di parlare con il proprio pubblico, ed hanno bisogno di farlo in maniera professionale.

Sì perché il vero valore aggiunto dell’email marketing rispetto alle classiche mailing list vecchio stampo in cui si mandava di tutto a tutti è proprio la professionalità con cui questi strumenti vengono calibrati: attraverso software di email marketing, come ad esempio quelli che trovi sul sito mailup.it.

Un altro degli strumenti di calibrazione più comunemente utilizzati è l’A/B testing delle campagne. In cosa consiste? Il punto di partenza è molto chiaro: prima di iniziare una campagna di delivery delle email in larga scala ha senso vedere qual è l’organizzazione migliore del messaggio, ovvero quella che ha più probabilità di essere letta dal ricevente aumentando in questo modo le conversioni.

In pratica si ottimizza il messaggio, magari cercando la forma dell’oggetto migliore, o l’immagine che “più acchiappa” il lettore.

Per farlo si fa un vero e proprio test. Supponendo di avere una distribution list di 10 mila lettori si creano due versioni dello stesso messaggio, con forma e contenuti diversi, e si invia la prima versione a 500 utenti e la seconda versione ad altri 500 utenti. In questo modo il 5% della distribution list avrà ricevuto una delle due versioni “papabili”.

A questo punto, tramite gli strumenti automatici di misura messi a disposizione dai tool di email marketing, si va a misurare quale delle due versioni inviate ha ricevuto un maggior numero di letture. Questa sarà quella “candidata” all’invio massivo verso il restante 90% della distribution list."


Spero che questo articolo vi sia interessato!
Ciao
Doc.

ps. grazie Elena :-) !

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